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Terapia di mantenimento con Curcumina nella Colite Ulcerosa: uno studio randomizzato, multicentrico, in doppio cieco controllato contro placebo.
Autori: Hanai H, Takayuki I et. al.
Istituzione: Hamamatsu University School of Medicine - Japan
Clinical Gastroenterology and Hepatology 2006; 4:1502-1506
Traduzione dell’abstract:
Background e scopi dello studio: la Curcumina è una sostanza fitochimica biologicamente attiva presente nella pianta Curcuma Longa, ed ha azioni farmacologiche che potrebbero beneficiare i pazienti con colite ulcerosa (CU). Lo scopo di questo studio era quello di valutare l’efficacia della curcumina come terapia di mantenimento in pazienti con colite ulcerosa quiescente.
Metodi: sono stati reclutati 89 pazienti per questo studio randomizzato e in doppio cieco della curcumina nella prevenzione delle riacutizzazioni. 45 pazienti hanno ricevuto curcumina, 1g dopo colazione ed 1g dopo cena, più sulfasalazina o mesalamina; 44 pazienti hanno ricevuto placebo più sulfasalazina o mesalamina per sei mesi. Sono stati determinati l’indice di attività clinica (CAI) e l’indice endoscopico (EI) all’inizio dello studio, ogni 2 mesi (solo il CAI), alla conclusione dei 6 mesi di studio, ed alla fine di ulteriori 6 mesi di follow up.
Risultati: 7 pazienti non hanno rispettato il protocollo. Dei 43 pazienti che hanno ricevuto curcumina, 2 hanno avuto ricadute durante i 6 mesi di terapia (4.65%), mentre 8 dei 39 pazienti nel gruppo placebo hanno avuto ricadute (20.51%). Inoltre, la curcumina ha migliorato sia l’indice di attività clinica (CAI) sia l’indice endoscopico (EI). Nel periodo di follow up che è seguito i pazienti di entrambi i gruppi assumevano sulfasalazina o mesalamina. In questo periodo altri 8 pazienti nel gruppo curcumina e 6 pazienti nel gruppo placebo hanno avuto ricadute. La curcumina è stata ben tollerata e non associata con alcun effetto collaterale di rilievo.
Conclusioni: la curcumina appare un trattamento promettente e sicuro nel mantenere lo stato di remissione in pazienti con colite ulcerosa quiescente. Ulteriori studi sulla curcumina sarebbero necessari per rafforzare i nostri risultati.
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